E' successo qualcosa in questi giorni, ma non so bene cos'è. Mi è tornata la voglia di sperimentare ai fornelli, dopo un lungo periodo apatico dovuto anche a piccoli problemi di salute, niente di grave o invalidante ma quelle piccole seccature che tormentano poco a poco ogni giorno finendo col renderci insofferenti a tante cose.
Insieme alla voglia di spignattare, ma non troppo, è tornata pure la voglia di scrivere e questo lo trovo ancora più importante perché segna la fine di un periodo come dire, di silenzio stampa, che nel profondo rispecchia anche una poca voglia di consociare. Non è così facile come sembra, perché sono consapevole che le mie parole scritte non sono solo a carattere privato, ma vengono lette anche da altre persone, poche o tante non ha molta importanza, persone che filtrano e interpretano in base alla lora sensibilità e cultura e influenzate anche dalla più o meno approfondita conoscenza di me e di questo blog.
Spesso quando si hanno tante cose da esprimere si rischia di rimanere zitti, impossibilitati a dedidere a quali argomenti dare la precedenza ma soprattutto frenati dal fatto di chiedersi quale valore possano avere per gli altri i propri pensieri. Il mondo, in poche parole, procede lo stesso.
E' per questo che ho voglia di tornare agli arbori di tutta la mia avventura di blogger, quando scrivevo senza sapere se e chi mi avrebbe letto, semplicemente per il piacere di farlo, di testimoniare un percorso di crescita anche per merito del confronto con gli altri, tornare ad un rapporto con il blog più spontaneo, anche più ingenuo forse, ma più sentito.
In cucina sono un autodidatta, tecnicamente e culturalmente con un sacco di lacune, con dei gusti culinari molto particolari e che tutto sommato non cerca nel cibo una consolazione al grigiume di cui spesso le nostre vite sono rivestite, però ci sono dei momenti in cui attraverso il cibo provo delle sensazioni sublimi anche se non credo possano essere percepiti come tali dagli altri. Questa mattina per esempio mi sono alzato alle 2:00, dopo aver passato una settimana dormendo si e no 2-3 ore a notte a causa di consegne urgenti con il lavoro, ho passato praticamente tutto il sabato a letto, in barba a tutto quello che avevo organizzato di fare, tra cui la spesa mensile che ora è indispensabile visto che ho dato fondo a tutto quello di disponibile che avevo in dispensa. Mi sono alzato solo perché ho avuto improvvisamente la voglia di mangiare il gelato che avevo in congelatore, panna-amarena meringa, affogandolo con la crema di pesca. Mentre preparavo il tutto in una proporzione ben sostanziosa visto che ero digiuno da almeno 15 ore, ragionavo sul fatto che mi sarebbe piaciuto farcire una base di Pan di Spagna con questo gelato/pesca meraviglioso e nel farlo mi cade l'occhio sull'ultima ciambella improvvisata con quello che avevo. Detto fatto, taglio qualche fettina di ciambella (piuttosto secca) a cubetti e verso il tutto nel gelato/crema, nell'attesa che il tutto si amalgamasse mi preparo un the al mirtillo e poi finalmente mi metto seduto comodo con un bel Sudoku immacolato pronto ad essere risolto. Ecco, in quel momento mi sono sentito in Paradiso, i Pasdaran della cucina perfetta grideranno allo scandalo ma della cosa non me ne frega un accidente. Quindi sappiate che se ricomincerò a scrivere di ricette vi subirete oltre agli attentati alle calorie inutili pure qualche attentato alle ricette tradizionali, non che io voglia fare per forza l'alternativo, ma spesso mi devo inventare un po' le cose in base a quello che ho a disposizione.
La scorsa settimana ho fatto un risotto con i cetrioli: me li ha dati mamma, erano belli freschi ma con queste temperature l'idea di mangiarli crudi non mi passa nemmeno per la testa, così ho provato a cuocerli, non era la prima volta ma l'altro esperimento non mi aveva del tutto soddisfatto. Sicuramente starebbero meglio accompagnati a del riso lesso, ma quel giorno avevo poco tempo ed io con le pentole AMC faccio prima a fare il risotto. D'istinto sentivo che avrei dovuto tenere molto basso il sapore sapido tipico del soffritto di cipolla, brodo ricco tipo quello di carne e anche semplicemente quello di dado, quindi ho ridotto di molto questi componenti e ne ho privilegiati altri, tipo lo zenzero e il malto di riso. Qualche dubbio alla fine se mantecarlo o no con il burro, quindi ho preferito il mascarpone e devo dire che non ci stava male. Il risultato non è stato male però credo manchi un ingrediente che si sposerebbe benissimo con i cetrioli, il pesce, o in versione più comoda i gamberetti. Voglio riprovarlo, così se mi viene bene posto la ricetta come si deve.
Ma ora ho voglia di fare un bel lievitato, è un sacco di tempo che non ne faccio uno, un bel pane farcito di verdure come quelli che piacciono a me o magari qualche altro pane in versione dolce. Vedremo, nel frattempo sto rimpolpando la mia pasta madre Olivia, credo sia giunto il momento di provarla per un bel pane.
La foto non ha nulla a che fare con il post, o forse si, chi lo sa, lei è la micia dei miei vicini che ha una passione per il mio tappeto sulla porta d'entrata di casa, della serie pulisciti le scarpe da un'altra parte che qui ci dormo io e, ultimamante soprattutto nelle giornate di sole, per dormire su una delle mie campane vicine al sottoscala. Lei è sempre carina ed ogni tanto ci gioco, ma non ha un posto più comodo dove andare a dormire?



































