"Un bocòn mì, un bocòn tì, un bocòn al càn , ham!"


filastrocca che mi raccontava nonna, armata di tazza e cucchiaio, per rendermi più dolci i bocconi del cibo che non gradivo

mercoledì 4 novembre 2009

Torta salata con cavolo cappuccio, cipolla, philadelphia



Mi piacciono molto le torte salate, le considero, nel mio caso,  un'evoluzione delle frittate, delle quali ho fatto spesso uso, per finire piccole porzioni di verdure di tutti i tipi.
Allo stesso tempo ho un amore viscerale per i colori che si sviluppano negli impasti cotti al forno, mi ci perdo ogni volta e la cosa mi colpisce molto perché di mio sono poco attratto dai colori. Sarà che le nuances che si sviluppano sono quelle neutri e naturali, che trovo molto rilassanti e calde.
Ci sono molti modi di fare la pasta per le torte salate, dalla sfoglia vera e propria agli impasti più semplici, quelli con farina acqua sale o qualche altro ingrediente a seconda dei casi.
Non so nemmeno di preciso come si chiama questo impasto, se qualcuno più esperto di me lo sapesse sarei grato se mi illuminasse. Io nel mio piccolo la chiamo sfoglia semplice.
Solitamente la preparo con farina, olio, sale e acqua, in certi casi anche con latte, dopodiché, una volta impastata e formato la palla la metto in frigo a riposare per 30 minuti. Gironzolando per i blog ho notato che alcuni aggiungono a volte anche un cucchiaio di aceto o di vino, ma la cosa che mi ha colpito di più è che ho trovato una blogger che stende la sfoglia subito appena finito l'impasto. Ho deciso di provare anch'io e per questo ringrazio Stella di Sale per l'idea che ho preso direttamente dalla sua Torta di cavolo nero.
Premessa: ci sono alcuni alimenti e ingredienti verso i quali nutro un odio viscerale, verso la maggior parte dei quali ho delle effettive intolleranze, uno di questi è l'aceto che mi fa star male solo a sentirne l'odore. In casa lo uso per lavare e far splendere l'acciaio, per evitare il diffondersi dell'odore di pesce e uovo negli scarti  sul lavello e poco più. Non so nemmeno più quanti anni fa ho comperato quello che uso, il colore è bello scuro, è un aceto decisamente vecchio, non mi pareva il caso di usarlo nell'impasto. Ho voluto  però provare un azzardo, e ho usato quindi l'aceto balsamico.

Ingredienti per 2 persone:
per la pasta
-150 gr. di farina + altra per lavorare l'impasto sulla spianatoia
-2 cucchiai olio evo
-1 cucchiaio aceto balsamico
-un pizzico di sale
-acqua q.b.
-1/4 di cucchiaino di Cremor Tartaro
( in mancanza io ho messo bicarbonato)

per il riempimento
-100 gr circa di cipolla bianca tagliata ad anelli sottili
-150 gr cavolo cappuccio verde (o altre verdure simili)
-poco peperone rosso tagliato a dadini
-100 gr. di Philadelphia light

Ho messo ad appassire la cipolla in un po' di brodo di verdure, ho aggiunto il cavolo cappuccio e il peperone, ho aggiunto poco sale e una buona dose di pepe che si stempera bene con il cavolo cappuccio. Ho cotto per 7-8 minuti cercando di tenere sempre una buona umidità aggiungendo di volta in volta un po' d'acqua quando necessario, vino ad asciugare poco alla volta prima di spegnere.
Nel frattempo ho preparato l'impasto, l'ho diviso in due e ho steso in una sfoglia sottile ma non troppo, un po' più grande della pirofila, nella quale, dopo averla imburrata e infarinata ho steso il primo strato di pasta distribuendola bene anche sui bordi. Di seguito ho steso le verdure ormai tiempide e sparso qui e là il phialdelphia, voi ovviamente potete usare il formaggio che preferite. Ho coperto il tutto con  la seconda parte dell'impasto  e ho legato le due parti di pasta in un cordolo che faceva da contorno alla torta.
Cotto in microonde, circa 10 minuti, forse 12, ho notato che la pasta resisteva meglio al calore delle precedenti versioni provate, e che colorava più lentamente. Una volta cotta è risultata compatta ma non dura e il tutto straordinariamente digeribile. Insomma, fatta, infornata, cotta e mangiata.
La torta completa apporta circa 980 calorie, se consumata come piatto unico la metà apporta 490 calorie, se come accompagnamento  ad altre pietanze la misura di un terzo è ideale con le sue 326 calorie.






12 commenti:

stelladisale ha detto...

anche io ho sempre odiato l'aceto e quello di vino lo uso solo per le pulizie, però quello di mele mi piace... comunque in cottura sparisce sia il sapore che l'odore, grazie per avermi citato

Susy ha detto...

Mi piace questa ricetta, anch'io non amo l'aceto di vino e lo uso per le pulizie, uso invece l'aceto di mele bio se necessario. Non mi sono mai cimentata a fare una sfoglia, di solito uso quelle già pronte ma purtroppo piene di burro, voglio provare questa. Grazie ciao

iana ha detto...

Splendida torta, anche se io preferisco la sfoglia vera, in fondo non è neanche difficile, richiede un pò di tempo, ma si può fare una volta in grandi quantità e poi congelare!
Finalmente qualcuno che come me ODIA L'ACETO. Il balsamico no però, su alcune cose ci sta bene, va detto!!!!

cavoliamerenda ha detto...

yum! anch'io adoro le torte salate, il cavolo poi mi piace talmente tanto (chi l'avrebbe mai detto eh?) che la proverò al più presto. Io ne faccio una con verza cipolla e cumino, prima o poi "te" la posto =)
Colgo l'occasione per dirti quanto mi piaccia il tuo blog, la tua attenzione al cibo, il tuo stile, il tuo gusto: insomma ti conosco da poco ma sono proprio contenta di averti scovato da Paoletta. Per questo mi sono permessa un invito non so se è il tuo genere di cosa e se raccoglierai direi che lo sto per scopire...

buona serata

Gunther ha detto...

è un bel modo per fare apprezzare anche ai ragazzi il cavolo cappuccio

Asa_Ashel ha detto...

@stella di sale
@Susy
@Iana
ma tu guarda che roba, ho sempre avuto a che fare con persone che condivano l'isalata allagandola di aceto facendomi semplicemente orrore solo a vederli e ora scopro in una volta sola che non solo l'unico che non lo sopporta. Mi sento un po' meno strano... Quello di mele non l'ho mai provato, ma mi avete incuriosito e vedrò di recuperarlo. Confesso che la scelta dell'aceto balsamico è stata veramente una mossa ad occhi chiusi, non avevo la più pallida idea di cosa sarebbe uscito alla fine, mi è andata bene.
@cavoliamerenda
ho letto il tuo post e mi è piaciuto molto, io non amo le catene di Sant' Antonio, ma questa è diversa perché ci spinge a parlare di noi e ad esprimerci non solo attraverso il cibo. Bazzico l'ambiente dei blog e delle chat da molto tempo ormai, non trovo affatto disdicevole utilizzare la rete per espandere le proprie conoscenze personali, se ci si pone con i dovuti modi si possono soltanto raccogliere esperienze positive, è per questo che accetto il tuo invito. E dal momento che mi piace scrivere non lo trovo per niente impegnativo.
@Gunther
hai ragione, anche se non mi è chiaro cosa intendi per ragazzi, se i figli o i maschi. A me sono sempre piaciuti, ma mi piacciono ancora di più se come in questo caso fanno da farcitura ad un involucro di pasta buonissima.

cavoliamerenda ha detto...

=) =) =)
Non sai che piacere mi fa che tu abbia raccolto l'invito e soprattutto che non ti sia dispiaciuto per la confidenza che mi sono presa.
Allora aspetto paziente, intanto mi leggo con attenzione quello che avete scritto sulla pasta e sul riposo dell'impasto che sulle basi c'è sempre da impararare..

cavoliamerenda ha detto...

mi riferivo al post sul lievitato, ecco, la mia prima figura da disconnessa ora l'ho fatta anche qui.

Giovanna ha detto...

Che bontà le torte salate!Mi piacciono tanto e vario molto anche sia gli impasti che i ripieni. Col cavolo cappuccio, però, non l'ho mai fatta. Da provare! Baci Giovanna

sciopina ha detto...

Complimenti! Hai un bellissimo blog. Sono appassionata di Schiele anch'io! e la torta di cavolo nero deve essere molto interessante, mai provato a farcire qualcosa con esso.
a presto
sciopina

lenny ha detto...

E' un piacere conoscerti e scoprire il tuo interessante approccio con le ricette: mi interessa in particolare il calcolo delle calorie, una cosa nuova per me, ma con cui devo confrontarmi ultimamente.
Di solito per le torte salate uso la pasta brisé, ma questo impasto con l'olio e l'aceto balsamico mi piace moltissimo :))

Asa_Ashel ha detto...

@cavoliamerenda
sto preparando il post per benino nella mia testa a breve dovrei pubblicarlo, non preoccuparti degli errori, i post non devono essere necessariamente delle barricate invalicabili e qualche richiamo tra uno e l'altro ci ricorda che tutto è legato.
@Giovanna
E' vero, le torte salate sono gustosissime, e sono un modo alternativo di fare il pieno di verdure, giusto per non lasciarle sempre lì a fare da contorno.
@Sciopina
Grazie della visita e del commento, benvenuta.
Il cavolo cappuccio si presta meravigliosamente per le torte salate, perché può essere ben amalgamato con altri ingredienti, ti consiglio di provarlo quanto prima.
@lenny
La pasta brisè devo ancora farla ma è nella lista delle "basi" da imparare. Sul calocolo delle calorie ormai sono diventato un esperto, ma è essenziale conoscere la giusta quantità degli ingredienti che si usano per cucinare, soprattutto quelli più calorici come i grassi e gli zuccheri, perché piccole quantità accumulate possono fare la differenza a lungo andare. Anche per me è un piacere conoscerti perché è da un po' che osservo con ammirazione il tuo blog.

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