"Un bocòn mì, un bocòn tì, un bocòn al càn , ham!"


filastrocca che mi raccontava nonna, armata di tazza e cucchiaio, per rendermi più dolci i bocconi del cibo che non gradivo

martedì 10 agosto 2010

La Ciambella di Ilze


Ilze è una cara amica lettone che vive da un po' di anni qui in Italia e con la quale ho anche un rapporto professionale. Vive nella campagna attorno a Mantova in una zona ricca di frutteti e l'estate diventa per lei un periodo quasi tutto dedicato alla traformazione di questa frutta in deliziose marmellate, confetture, succhi di frutta ecc. In Lettonia non c'è una lunga estate come quella italiana e nemmeno la stessa varietà di prodotti disponibili , ed è nel loro spirito approffittare del poco tempo disponibile per rendere conservabili per l'inverno tutto quello che è possibile. La sua dispensa si riempie quindi di un'infinità di vasi, vasetti e contenitori vari colorati da ingredienti maturati al sole, dove spiccano in particolar modo le tonalità aranciate e calde. E cosa c'è di più bello, per suggellare un sentimento di amicia, dello scambiarsi vicendevolmente questi vasetti pieni di nettare profumato e lasciarsi stregare dal dialogo cromatico che si instaura tra questi aranci caldi dal sapore di pesca e i gialli scuri e dorati delle albicocche in relazione ai rossi scuri ed intensi della confettura di lamponi, e le sfumature violacee delle prugne e quelle blu scure delle more di rovo: fermarsi ad osservare le striature rossastre delle susine o quel giallo oro pallido delle gocce d'oro. E' un incanto colorato che si rinnova appena si apre il barattolo e ci si lascia inebriare dai profumi dei frutti. Ne assaggi un po' e ti accorgi che quel sapore assomiglia anche alla persona che te l'ha dato in dono, ci intravedi la sua personalità e qualche frammento della sua storia.
Io non ho mai fatto nè marmellate nè confetture, non sento molto feeling con queste preparazioni, probabilmente non è ancora il momento. Mamma invece le fa da sempre e, anche se un po' si lamenta per il tempo che ci vuole a farle, sotto sotto le piace. La mia dispensa quindi è sempre piena di marmellate, in vasetti piccoli perché è un prodotto che consumo poco ed è per questo motivo che ho dovuto trovare il modo di utilizzare i due grossi vasi di marmellata di albicocche di Ilze dei quali avevo la raccomandazione di non lasciarli in attesa per troppo tempo perché, avendo ulizzato meno zucchero delle preparazioni standard, la durata di conservazione era inferiore.
L'idea mi è venuta un giorno mentre decidevo quale dolce preparare per la colazione: la voglia era quella della ciambella come questa aromatizzata con il succo di melograno, ma in casa in quel momento non avevo niente per sostituirlo e non avevo il tempo per fare la spesa. In dispensa però c'erano questi due grossi vasi di marmellata di albicocche , li ho guardati e ho pensato inizialmente di cuocere la ciambella, tagliarla a metà e fare uno strato centrale di marmellata, ma l'idea non mi entusiasmava, poi l'illuminazione, perchè non aromatizzare la ciambella prima della cottura e non dopo.
Il primo risultato mi è piacituto molto, quindi ho rivisto le dosi degli ingredienti e i procedimenti di lavorazione e questa che vi trascrivo è quella che ritengo la soluzione ottimale.


La Ciambella di Ilze
stampo da cm. 26

Ingredienti

-250 gr. farina (mix 0+00)
-50 gr. frumina
-150 gr. zucchero
-1 bustina di lievito per dolci
- ½ cucchiaino di sale
-200 ml. latte
-2 uova
-45 ml olio di semi (circa 6 cucchiai)
-200 gr marmellata albicocche



 
In una ciotola setacciare bene la farina, la frumina, lo zucchero, il sale e il lievito.
Versare dolcemente il latte e mescolare con un cucchiaio fino ad incorporare gli ingredienti secchi senza lavorare troppo l'impasto. Unire le uova precedentemente sbattute, mescolando fino ad assorbimento, versare l'olio e da ultimo la marmellata. Amalgamare bene gli ingredienti dolcemente, senza sbattere il composto.
Inburrare e infarinare bene uno stampo per ciambella, infornare su forno già caldo a 180° e cuocere per circa 40 minuti.
Regolarsi per la cottura con la duratura, cercando di non seccare troppo l'impasto.
Io ho cotto in microonde con piatto crips-pizza per 8'+1'+30" lasciando riposare un minuto tra una cottura e l'altra.
Ho provato, per curiosità, a lavorare gli ingredienti diversamente, iniziando con lo sbattere le uova assieme allo zucchero, continuando con latte, olio, marmellata e le farine per ultimo. L'impasto in questo modo ha lievitato meno ed è rimasto più sodo ed impaccato, credo dipenda dalla quantità d'aria che resta tra gli ingredienti se lavorato nell'altro modo. Potrebbe però dipendere anche dalla cottura che io faccio in microonde. Mi pareva carino segnalarlo.
Allo stesso modo ho voluto provare una variante con lo yogurt magro al posto del latte, ma ho osservato che l'impasto una volta cotto resta più umido, e varianti con altri gusti di marmellate. Non sono male, ma fino ad ora la variante migliore è stata quella con le albicocche, forse anche perché non era molto zuccherata. Credo che il risultato migliore si ottenga poi con una marmellata non troppo fine, con qualche pezzetto di frutta ben visibile, perché darà un tocco di sapore in più.
Il risultato finale sarà una ciambella morbidissima come una coccola, con l'impasto colorato di pezzettini arancioni che regalano al palato una bella sensazione aromatica. La cosa interessante è che l'umidità migliora con il passare dei giorni, accentuando i retrogusti.
E' un dolce ottimo da colazione e piuttosto nutriente. Il contributo calorico di questa ciambella è di circa 245 calorie per 100 gr.
Questo è stato il mio modo per rinnovare il sentimento di amicizia e stima che mi lega ad Ilze che ha molto apprezzato e, visto che oggi questo blog taglia il traguardo di un anno dalla sua nascita, ho deciso di festeggiarlo preparandone una anche per me.

Sui risultati ottenuti in questo primo anno, che non mi sarei mai aspettato di raggiungere visto che tutto era partito per gioco, avrei tanto da scrivere, ma preferisco evitare e pubblicare piuttosto qualche post in più. Un Grazie a tutti voi che mi seguite, chi interagendo e chi no, per tutto quello che ho potuto imparare attraverso i vostri esempi e i vostri suggerimenti.

9 commenti:

Federica ha detto...

La ciambella/torta con la marmellata nell'impasto la faccio da anni ormai, è diventato anche un comodo e goloso trucchetto per consumare vasetti in giacenza. Ho notato anche le tue stesse differenze con i due sistemi di lavorazione con la classica ciambella della nonna. Lavorata poco stile muffin richiede metà del tempo e cresce il doppio. Non sono mai riucita a spiegarmi il motivo ma sarei tanto curiosa di conoscerlo perchè il sistema non è applicabile a tutte le torte. Se provi a fare un pan di spagna o una torta paradiso con la lavorazione "muffin" viene una frittella!!! Mistero...
Tanti auguri di blog-compleanno. Un caro saluto, a presto

Anonimo ha detto...

Complimenti! L'ho scoperta solo recentemente ma la inserirò tra i miei blog di cucina di riferimento! Ho finalmente incontrato un blogger persimonioso con burri, panne, oli, condimenti vari e zuccheri, pur attento all'estetica e alla godibilita del prodotto finito. Una domanda forse un po' cretina: qual è la motivazione "scientifico-culinaria" dell'utilizzare grassi (burro o olio)nei dolci lievitati? Grazie e spero che continui.

accantoalcamino ha detto...

Ciao Asha, non so perchè ma quando leggo i tuoi post mi emoziono..lo so che t'imbarazzano queste "dichiarazioni" ma sono sincera.
Si evince la tua passione, la tua delicatezza, la tua attenzione verso le persone e verso i prodotti che ti fanno compagnia nelle ricette.
Sembra che ti muova in una stanza piena di cristalli preziosi, dove anche un tono di voce più alto è fuori luogo.
Sono felice di averti scoperto ed ancora di più che tu mi segua, siamo molto diversi, come ti ho già accennato altre volte, ma le affinità e la stima è palpabile.
Buon anniversario Asha, rischio di farti arrossire ma ti stringo forte con infinito affetto, Libera.

Rosa ha detto...

Se una mattina prendo ferie per venire a trovarti posso fare colazione con te?!
Avrei davvero bisogno di una delle tue torte, ma soprattutto della tua calma olimpica e del tuo silenzioso scrutare dentro di me.

Bacino

Milena ha detto...

Preferisco anch'io la marmellata nell'impasto: il risultato è di una sofficità aromatica impareggiabile :)

Anonimo ha detto...

Ho preparato la tua ciambella con qualche aggiustamento dettato dalla contingenza: pere del giardino frullate grossolanamente al posto della marmellata, stampo da torta invece della ciambella (che non ho) e forno elettrico invece del microonde (non ho neppure quello).
Ottima. Mi era necessario dirtelo.
Grazie per la condivisione di esperimenti e sensazioni. Da quando mi sono innamorata del tuo cassetto dei the, ogni tanto passo di qui cercando ispirazione.
Ciao,
L.

Asa_Ashel ha detto...

@federica
hai ragione, credo che la marmellata sull'impasto sia talmente una cosa ovvia da non meritare nemmeno un post. Ma per me è stata una scoperta così, nell'eventualità di altri svalvolati come me mi sembrava il caso di segnalarlo... (volevo essere ironico)
Per quanto riguarda il metodo di lavorazione degli ingredienti credo che la resa dipenda molto anche dallo stampo, perché l'aria e il calore di diffondono diversamente su uno spazio ristretto modificando il risultato.
@Anonimo
Mi fa piacere che il blog sia di tuo gradimento.
Seguendo un regime alimentare controllato ho imparato da tempo a dosare al meglio i grassi negli alimenti, riducendone drasticamente le dosi dove non necessari. In linea di massima servono a dare morbidezza e sofficità agli impasti e a creare una certa elasticità nella maglia glutinica. Il sapore poi è un capitolo a se stante, io proprio non lo amo, soprattutto quello del burro che, dove possibile, sostituisco con altri grassi meno calorici come il latte, lo yogurt. Ho provato in alcuni casi ad eliminarli del tutto aumentando magari i liquidi come l'uovo o la frutta, ma ho notato che in questo modo l'impasto resiste meno al calore e tende a bruciarsi. E' per questo che credo che una piccola parte di grassi sia necessaria. Spero anch'io di continuare.
@Accantoalcamino
Le parole scritte mi imbarazzano meno di quelle espresse a voce, perché sembra quasi che possiedano un filtro che aumenta l'intimità tra le persone. Quindi mi possono fare solo piacere queste tue dichiarazioni di stima che ricambio.
A qualcuno non interessano gli antefatti, un prologo in cui si spiega a chi legge come si è arrivati in un certo punto. Ma io non sono così, mi piace andare a fondo delle cose, soffermarmi nei dettagli e condividere con gli altri "tutte le sfumature di colore". Credo che quando ci sceglie per affinità ci si scelga anche per le nostre caratteristiche.
@Rosa
tesoro, basta che mi avverti in tempo così preparo un po' di leccornie sfiziose e il servizio da the migliore, quando vuoi.
@Milena
sapessi quante volte mi sono chiesto come mai non ci avevo pensato prima. Mi sono rifatto comunque del tempo preduto, questa ciambella marmellatosa l'ho rifatta un sacco di volte.
@Anonimo L
Quel cassetto del the ha colpito un sacco di persone, pensare che l'idea di pubblicarne la foto sul blog è stata una cosa decisa così, sull'attimo.
Gli aggiustamenti delle ricette sono sempre benvenuti, perché sono quelle cose che consentono di fare un sacco di scoperte. Io per esempio ho fatto anche un mix di succo di frutta e marmellata un giorno che di quest'ultima avevo quasi finito il vasetto.
Per lo stampo a ciambella ti do un suggerimento che io sfrutto sempre quando voglio una ciambella con il foro non troppo grande. Imburro e infarino un bicchiere (magari uno di quelli con il vetro grosso) e lo piazzo al centro della tortiera. Provalo, vedrai che il risultato sarà un po' diverso rispetto allo stampo aperto. Il microonde non lo userei nemmeno io, ma al momento ho a disposizione solo quello, quando voglio cuocere i lievitati passo da mamma.

Anonimo ha detto...

Avevo già letto in un altro tuo post dell'utilizzo del bicchiere in mezzo allo stampo per ottenere una ciambella ma, memore di una pirofila che anni fa esplose mentre aprivo il forno, ho preferito evitare la prova. Mi è sembrato preferibile mangiare una torta, piuttosto che rischiare di buttare una ciambella!
Credo proprio che mi doterò di uno stampo da ciambella e proverò a rifarla.
Quanto al tuo cassetto del the, penso mi abbia colpito per vari motivi: sono un'amante di the e tisane varie; se avessi a disposizione un cassetto del the, credo che sarebbe molto simile al tuo (anch'io ho sempre disposto pastelli e affini secondo un ordine preciso dei colori); mi sono immaginata il piacere della scelta mattutina. E qui mi fermo perché sono un po' OT.
Buona serata,
L.

Anonimo ha detto...

@Asa_Ashel
Più o meno un anno fa, dopo aver preparato questa torta, trovavo il coraggio di lasciarti il mio primo commento qui.
Non immaginavo che ce ne sarebbero stati molti altri, nè cosa sarebbe seguito e quale importanza avrebbe avuto per me nei mesi successivi.
Per festeggiare, ieri sera ho nuovamente preparato questa torta secondo la mia variante, con le pere frullate e lo stampo rotondo, anche se ora ho lo stampo da ciambella e l'ho provata con marmellate diverse, compresa quella di albicocche per la versione originale.
Grazie davvero. Ciao,
L.

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