"Un bocòn mì, un bocòn tì, un bocòn al càn , ham!"


filastrocca che mi raccontava nonna, armata di tazza e cucchiaio, per rendermi più dolci i bocconi del cibo che non gradivo

martedì 14 febbraio 2012

Crema di latte alla melassa


Ogni tanto, nei rari ritagli di tempo libero, sbircio velocemente qualche blog che amavo leggere e frequentare. Sembra passata una vita intera da quando riempivo questi spazi di ricette, parole e qualche brutta foto con assiduità, consapevole che a determinare il cambiamento avvenuto in seguito non sia stato solo la mancanza di tempo, ma piuttosto una serie di eventi che hanno influenzato sia il mio umore, sia il mio modo di consociare.
Il cibo e la cucina in generale hanno smesso di essere una delle mie voci espressive e mi sono allontanato poco a poco da quei piccoli riti che erano quasi diventati delle abitudini quotidiane: studiare approfonditamente sistemi di cottura e lievitazioni, cercare ingredienti che mi incuriosivano, passare un sacco di tempo nel reparto farine dell'iper alla ricerca della farina giusta per me o quella più strana.
E' come se tutto questo fosse passato in secondo piano, non dimenticato o rinnegato ma semplicemente messo a riposo in attesa di un momento più propizio, o di uno stato d'animo più favorevole.
E' in questo contesto che sono nate tutte le mie ultime ricette improvvisate, da uno stato d'animo particolare sommato ad una situazione a dir poco disastrosa delle scorte in dispensa o nel frigo; di solito succede così, mi salta una voglia matta di qualcosa di dolce o di salato e mi mancano un sacco di ingredienti base, così per forza di cose e per una sorta di sfida con me stesso cerco ti sfruttare quello che ho e soprattutto quello che è pericolosamente vicino alla scadenza; odio buttare il cibo.
E' nato tutto una sera, avevo una voglia matta di cioccolato, che solitamente non lo cerco particolarmente, e non avevo manco una cucchiaiata di nutella o qualche cioccolatino al latte disperso da qualche parte, soltanto un bel po' di cioccolato fondente, che odio appassionatamente, e del cacao in polvere.
Al cioccolato fondente dedicherò un'altra ricetta improvvisata prossimamente, chissà quando, il cacao in polvere non mi ispirava niente se non una tazza di cioccolato caldo che però non mi entusiasmava. 
Avessi avuto delle uova avrei improvvisato una crema, pensai, e così tirai fuori un quaderno caduto nell'oblìo dove avevo appuntato qualche ricetta poco prima di andare ad abitare da solo, tanto tempo fa ormai.
Ricordavo di aver trascritto i consigli di mamma per una serie di creme da usare in un dolce chiamato Dolce Compromesso, che ha accompagnato molti momenti della mia infanzia; dosi a cucchiaio, una cosa che fino ad un anno fa mi avrebbe fatto venire l'orticaria, perchè volevo pesare tutto al grammo, ora ho iniziato a fregarmene un po', ma devo ancora decidere se è un bene o un male. Mancavano un po' di ingredienti ma la cosa non mi preoccupava, perché una serie di dettagli e l'esperienza fatta nel frattempo mi hanno fatto capire che avrei potuto benissimo sostituirli con degli altri, purchè seguissi un certo procedimento.
Per farla breve ho trovato un metodo per preparare velocemente un dolce poco impegnativo ma che soddisfa la voglia di coccola che il dolce richiama, con la possibilità poi di declinarlo in tanti modi a seconda degli ingredienti. Non da ultimo mi ha permesso di evitare di buttare mezzo contenuto del cartone del latte come spesso mi succedeva prima, perché se non lo uso nei dolci o nel purè di patate non lo uso in nessun altro modo, dal momento che non amo berlo puro.
Le dosi sono abbastanza personalizzabili, se amate le creme liquide mettete meno farina, se invece come me amate le creme solide, come budini, seguite le dosi a cucchiai abbondanti.

Crema di latte alla Melassa

- ½ litro di latte
- 3 cucchiai di zucchero
- 2 cucchiai di farina (scarsi per crema liquida, abbondanti per crema solida)
- 2-3 cucchiai di Melassa
- un pizzico di sale

-lamponi o frutti rossi a piacere


Prima di iniziare distribuite sul fondo delle tazze o delle cocottine una base di lamponi o di frutti rossi, vanno bene anche quelli surgelati, e teneteli da parte.
In un pentolino mescolate lo zucchero con la farina setacciata e un pizzico di sale, versate qualche cucchiaio di latte poco per volta,  mescolate bene fino a fare assorbire gli ingredienti secchi ed ottenere una pastella senza grumi, versate lentamente anche il resto del latte e ponete sul fuoco a fiamma moderata.
Mescolate in continuazione per almeno 2 minuti in modo da intiepidire il latte, quindi versatevi i cucchiai di Melassa e mescolate bene per farla sciogliere. Il latte prenderà un bellissimo colore nocciola e un profumo morbido. Continuate a mescolare fino a ebollizione, spegnete e versate lentamente il tutto sopra i lamponi fino coprendoli del tutto con uno strato di crema almeno di 1-2 cm a seconda della misura del vostro contenitore.
lasciate raffreddare, ma io consiglio con queste temperature di consumarlo appena tiepido, 10 minuti saranno sufficienti.


Ero un po' titubante dell'abbinamento con i lamponi, la melassa mi ha sopreso perché il suo sapore spiccato è stato stemperato benissimo nel latte, ed è risultata migliore anche del succo d'acero che avevo usato precedentemente in un altro esperimento, un ingrediente che assomiglia molto alla melassa come sapore e che quindi potete usarlo come sostituto.
Non ero sicuro che l'accostamento con i lamponi potesse funzionare perché hanno due tipi di dolce diverso, più acido per i lamponi, più basico per la melassa e il latte. Il risultato invece mi ha sorpreso, sapori perfettamente amalgamati e soprattutto questo colore rosso sul fondo che accende la tonalità calda della crema con una nota di passione. 
La mente è andata ad una sera di qualche anno fa, un piccolo tavolo apparecchiato per due con una grande foglia verde a fare da fondo e decorazione ai grandi piatti bianchi, e una miriade di piccoli cuori rossi sparsi nel tavolo. Mi pareva quasi di osservare la scena di un film, se non fosse per i due occhi chiari che mi guardavano amorevoli dall'altra parte del tavolo e mi hanno ricordato che anche quello è un frammento della mia vita ormai passato.
Ho riguardato la mia coccottina e ho deciso che, visto che nessun Valentino busserà alla mia porta questa sera, dovrò sacrificarmi a mangiare anche l'altra una volta che avrò fatto le foto.
Un caro abbraccio a tutti/e.

16 commenti:

elena ha detto...

MI fa piacere rileggerti, ben tornato! Ogni tanto passavo di quà, ma niente tutto taceva...
A volte ci sono i periodi in cui si va in stand by, mi sono ritrovata nell'immagine all'iper nel reparto farine..per me è un classico rimanerci almeno 15 minuti.... spero di rileggerti presto, ma dove trovi la melassa?

Asa_Ashel ha detto...

Ciao Elena, la sosta lunga all'Iper al reparto farine è un must per ogni foodblogger che si rispetti, io ho un po' allentato la presa ma solo perché ormai ho sperimentato tutte le farine che mi interessavano e quindi ora so cosa prendere, ma ogni tanto butto ancora l'occhio, soprattutto al reparto bio, lo stesso dove trovo anche la melassa. Di solito si trova vicino al miele, al malto d'orzo o allo zucchero di mele, dolcificanti naturali in poche parole.

nico@spadellatore ha detto...

Ciao Asa, sei ancora vivo! ;)
Grazie per avermi fatto scoprire cos'è la melassa, mai sentita prima. Devo provarla.
Anch'io la sera mi faccio spesso un "budino", ma al posto della farina uso la maizena per addensare e il cacao per dargli il gusto.
Devo provare la tua versione, secondo te con la maizena cambia gusto?

Federica ha detto...

Felice di rileggerti...di tanto in tanto :) Ci sono periodi un po' "mogi" ma spero che la voglia di tornare a sperimentare-cercare-studiare ti torni presto. Io al contrario di te amo il cioccolato fondente, cerco quello al latte solo quando il mio umore è particolarmente down, quindi aspetto curiosa la tua sperimentazione. Intanto mi godo questa crema senza uova, soda come piace a me e che mi ispira un sacco con l'aggiunta della melassa. E' uno di quegli ingredienti che assaggiato la prima volta ti conquista. Detesto le ricette in cup&spoon ma la crema l'ho fatta sempre a cucchiai e non saprei fare altrimenti. Influenza delle mamme ^_^ Un bacio, buona giornata

accantoalcamino ha detto...

Ciao :-9

accantoalcamino ha detto...

Ciao Asha, eccomi nuovamente qui, anch'io, come Nico, adopero la maizena per addensare (o la fecola), la melassa ce l'ho. La dosi a cucchiai la rispolvererò a breve per le mie frittelle allo yogurt. Spero di leggerti ancora magari via mail, un abbraccio amico :-)

Asa_Ashel ha detto...

@Nico
Ciao carissimo, tu in questi giorni dovresti essere sotto un sole torrido da quello che mi raccontava un'amica australiana di Adelaide, magari potresti consumarlo come semifreddo viste le vostre temperature attuali.
Anch'io uso la maizena per addensare, di solito in una percentuale del 25% rispetto al totale con la farina, poi un giorno sono rimasto senza e ho provato a fare lo stesso e ha funzionato comunque, credo dipenda dalle proporzioni con i liquidi. il sapore non dovrebbe cambiare molto, anche se l'amido di mais (maizena) ha un retrogusto più forte a mio parere, nel senso che risalta di più il sapore della farina. Prova a fare un mix per curiosità. Se non trovi la melassa puoi sostituirla con il succo d'acero o il malto di orzo (quest'ultimo in minor quantità rispetto agli altri due, versa un cucchiaio alla volta e assaggia per essere sicuro di non esagerare), il risultato finale sia nel sapore che nel colore è simile.
@Federica
Grazie del commento, e spero anch'io che questo lungo periodo mogio passi presto, il 2011 è stato decisamente un anno da dimenticare per me, ma guardo avanti. La melassa l'avevo comprata per curiosità e fino ad ora l'avevo usata solo nei biscotti natalizi speziati e per dare sapore allo yogurt bianco. Presa in purezza è un po' troppo forte per i miei gusti, ma stemperata nel latte prende un sapore morbido e amabile, ideale per queste giornate fredde. poi è una crema vermante facile e veloce da fare, ideale se resti senza uova all'ultimo momento e soprattutto si può declinare in tanti modi, usando uvetta al posto dei frutti rossi o uno strato di biscotti secchi sopra e sotto, quando è fredda e bella soda si taglia facilmente ed è carinissa da vedere.
@Accantoalcamino
Ciao carissima, un abbraccio grande e scusami se non mi sono più fatto sentire.
Devo sperimentare un alternativa al latte vaccino, magari quello di mandorla o di riso che sono più dolci e forse più indicati, ricordo che tu usi sempre dei sostituti per un problema di tolleranza, nel caso di una crema tu usi il latte di soia?

accantoalcamino ha detto...

Si, lo uso per le creme, i budini, anche per il purè, per la "besciamella" e in tutte le preparazioni che richiedono latte. Ho trovato una marca che non ha il solito sapore di "fagioli" e non lascia retrogusti. Per i dolci vanno benissimo sia quello di mandorle che di riso.
A presto :-)

Asa_Ashel ha detto...

carina questa cosa, ci siamo scritti a vicenda nei rispettivi blog...

La_rouge ha detto...

Ti leggevo silenziosamente, con passo un po' felpato. Per discrezione. Ma questa volta sento di voler lasciare questa sorta di abbraccio, perche' capisco sempre le tue parole.
E anche la profonda coccola che sa essere il cibo.
Bentornato:) e grazie per quello che scrivi e per come lo scrivi...

Anonimo ha detto...

Bentornato Asa! E' un piacere leggerti di nuovo... un abbraccio Luci

Carlo ha detto...

Ciao come stai? è un vero piacere vedere che ti fai vivo di nuovo! Fatti sentire al mio indirizzo email, mi farebbe molto piacere. Ciao
Carlo

Jo Squillo c'è ha detto...

wow!

accantoalcamino ha detto...

Ciao Asa,ti auguro una bellissima domenica, di cuore :-)

accantoalcamino ha detto...

Buona Pasqua Asa, ti rileggerò presto vero?

accantoalcamino ha detto...

Ciao Asa, sai che sei sempre nei miei pensieri vero? Un abbraccio :-)

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