Domenica scorsa mi sono ritrovato nella zona della campagna mantovana assieme a dei cari amici, con l'intento di raccogliere mele presso un coltivatore locale. Le mele raccolte per la vendita devono sottostare a degli standard precisi sia di qualità estetica sia di dimensione e, soprattutto, non devono essersi staccate autonomamente dalla pianta. Insomma, tutti i frutti caduti dall'albero non possono essere destinati alla vendita perché l'impatto con la caduta potrebbe alterarne il tempo di conservazione. Potrebbero ovviamente essere destinati per altri usi ma la raccolta rappresenterebbe comunque un costo troppo alto rispetto al guadagno, quindi il più delle volte tutta la frutta caduta si lascia semplicemente nel terreno affinché faccia da concime. Le mele però tendono ad inacidire troppo il terreno per cui una raccolta volontaria, che fà in qualche modo da pulizia sommaria, è ben accetta perchè evita in questo modo di avere ulteriori costi inutili.
Così in una bellissima domenica di inizio ottobre baciata ancora da un sole gradevole ci siamo armati di cassette e di tanta buona volontà e abbiamo fatto la cernita dei frutti migliori caduti.
Sono tornato a casa con la macchina stipata all'inverosimile, e mi sono fatto il viaggio di ritorno di circa due ore con il profumo di mele che mi avvolgeva da tutte le parti. Da un calcolo sommario dovrei aver portato a casa qualcosa come 300-350 kg di mele rosse di non so quale varietà specifica: quella che mi sembra più simile al sapore è la qualità Pink Lady.
Ovviamente io da solo ci metterei una vita a far fuori tutte queste mele, quindi era già stata predisposta una distribuzione porta-a-porta a mamma, sorelle, cognata, vicini ed amici vari. Ora abbiamo solo l'imbarazzo della scelta su come usarle.
Con le mele ho un rapporto un po' contrastato, in linea di massima evito di consumarle crude perché hanno un effetto su di me poco simpatico: mi fanno venire una fame furibonda come se dopo averle mangiate mi si aprisse un buco senza fondo nello stomato dopodichè scatta la necessità di buttarci dentro qualcos'altro perdendo quindi la loro proprietà di spezzafame. Il sapore della mela cotta poi non lo amo molto perché ne avverto molto la parte acidula, per questo quando le uso nei dolci cerco sempre di abbinarle con le spezie, cannella ovviamente e soprattutto zenzero che, ho notato, cancella quel retrogusto di mela cotta che non amo.
Che farne quindi di tutte queste mele?
Ho iniziato con questo crumble, soprattutto per far fuori quei frutti che davano già segni di deterioramento.
L'anno scorso ne avevo già provato uno speziato con un procedimento un po' più lungo del solito perché prevedeva una prima cottura delle mele assieme alle spezie. Ho voluto farlo per curiosità anche nella versione semplice, con le mele crude senza precottura, e poi volevo provare le cocottine nuove Made in Ikea che avevo preso da un po' ma mai sfruttate veramente. Il risultato mi ha entusiasmato, ora che ho trovato le soluzioni ottimali sull'impasto e sui tempi di cottura li preparo praticamente ogni giorno, e questo mi ha aiutato molto in questi giorni di lavoro forsennato dove non avevo tempo di fermarmi nemmeno a preparare il pranzo: prendevo la mia cocottina monoporzione ed avevo risolto il pasto (che con il tipo di lavoro che faccio necessito di alimenti non troppo pesanti ma con una certa dose di zuccheri che mi permettono di avere sempre la mente pronta).
Da un po' di giorni ne parlavo a mamma di questa ricetta, ma la sentivo un po' titubante, quindi oggi sono passato dai miei con un po' di cocottine ripiene di crumble, aromatizzate in vari modi perché i miei genitori non amano spezie come la cannella quindi ho dovuto improvvisare qualcosa più sul loro gusto. Ho trovato lì anche una delle tante zie e ne ho approfittato per coinvolgerla nell'assaggio. Sulle prime erano un po' perplesse e volevano giusto assaggiarne qualche cucchiaiata, ma poi, tra una chiacchera e l'altra, si sono spazzolate la loro cocottina con molta soddisfazione. Hanno voluto subito la ricetta.
Il contrasto tra la crosticina dolce della frolla e la mela umida e speziata all'interno le ha molto colpite ed hanno appurato che, effettivamente, è una soluzione più gustosa della semplice mela cotta.
Per voi che mi leggete probabilmente sarà una delle tante cose risapute ormai da un po', per chi invece fosse un neofita questa è la ricetta, che ha il bello di essere molto flessibile ed interpretabile sia con le dosi che con gli ingredienti.
Crumble di mele monoporzione
per circa 6 cocottine
Ingredienti
per la frolla
-150 gr di farina
-100 gr di zucchero
-80 gr di burro freddo tagliato a tocchetti
-un pizzico di sale
-1 cucchiaio abbondante di Brandy o alcolico a piacere
per il ripieno 1
-6 mele medie circa tagliate a tocchetti
-cannella in polvere a piacere
-zenzero in polvere a piacere
-zucchero a piacere
per il ripieno 2
-6 mele medie circa tagliate a tocchetti
-zucchero a piacere
-1 cucchiaino di cacao dolce per cocottina
Per prima cosa prepariamo la frolla. Unire farina, zucchero, sale e brurro, mescolare velocemente il tutto, aggiungere il cucchiaio di liquore a piacere (serve a dare un leggero sentore aromatico all'impasto, la punta alcolica non si avvertirà affatto) e lavorare il tutto con la punta delle dita come per la sabbiatura, formando quindi un insieme bricioloso.
Consiglio di riporre l'impasto in frigo per almeno un'ora, in questo modo la tenuta e la resa alla cottura sarà migliore. Potete tranquillamente lasciarlo più ore senza problemi e prepararlo quindi per tempo.
Tagliate circa 1 mela per cocottina (dipenderà dalle dimensioni) e distribuite i tochetti sul fondo (le prime volte lo imburravo, poi ho visto che il risultato era quasi uguale anche senza quindi ora preferisco non farlo, voi fate come preferite).
Quando preparo la versione speziata calcolo circa 1 cucchiaino abbondante di zucchero per porzione e poi aggiungo cannella e zenzero a piacere. Verso il tutto sopra le mele cercando di distribuirlo bene e per finire copro con le briciole di frolla. Mano a mano che le cocottine vengono preparate le metto in frigo in attesa di finire con le altre.
Nella versione al cacao spargo sulle mele 1 cucchiaino abbontante di zucchero e poi le copro con 1 cucchiaino di cacao dolce passato con il setaccio fino. Si finisce con le briciole di folla dopodichè si inforna.
La temperatura dovrebbe variare tra i 180 e i 200° a seconda del forno per circa 20 minuti. Basatevi sulla dimensione del contenitore (più è grande più necessita di tempi lunghi) e sul colore della frolla, dovrebbe essere pronta quando è bella dorata.
In microonde con piatto pizza-crips io cuocio 4 cocottine alla volta per 8'+1' riposo+ altri 30" per finire la doratura.
Ora vado a progettare come usare tutte le mele che mi rimangono.
Nota a margine: ho notato che in questi giorni il blog ha superato le 10.000 visite. Vi ringrazio tutti di cuore per la fiducia e la costanza con le quali mi seguite, io cercherò nel mio piccolo di fare in modo di meritarmi tutto questo.