"Un bocòn mì, un bocòn tì, un bocòn al càn , ham!"


filastrocca che mi raccontava nonna, armata di tazza e cucchiaio, per rendermi più dolci i bocconi del cibo che non gradivo
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lunedì 18 ottobre 2010

Crumble di mele monoporzione

Domenica scorsa mi sono ritrovato nella zona della campagna mantovana assieme a dei cari amici, con l'intento di raccogliere mele presso un coltivatore locale. Le mele raccolte per la vendita devono sottostare a degli standard precisi sia di qualità estetica sia di dimensione e, soprattutto, non devono essersi staccate autonomamente dalla pianta. Insomma, tutti i frutti caduti dall'albero non possono essere destinati alla vendita perché l'impatto con la caduta potrebbe alterarne il tempo di conservazione. Potrebbero ovviamente essere destinati per altri usi ma la raccolta rappresenterebbe comunque un costo troppo alto rispetto al guadagno, quindi il più delle volte tutta la frutta caduta si lascia semplicemente nel terreno affinché faccia da concime. Le mele però tendono ad inacidire troppo il terreno per cui una raccolta volontaria, che fà in qualche modo da pulizia sommaria, è ben accetta perchè evita in questo modo di avere ulteriori costi inutili.
Così in una bellissima domenica di inizio ottobre baciata ancora da un sole gradevole ci siamo armati di cassette e di tanta buona volontà e abbiamo fatto la cernita dei frutti migliori caduti.
Sono tornato a casa con la macchina stipata all'inverosimile, e mi sono fatto il viaggio di ritorno di circa due ore con il profumo di mele che mi avvolgeva da tutte le parti. Da un calcolo sommario dovrei aver portato a casa qualcosa come 300-350 kg di mele rosse di non so quale varietà specifica: quella che mi sembra più simile al sapore è la qualità Pink Lady. 


Ovviamente io da solo ci metterei una vita a far fuori tutte queste mele, quindi era già stata predisposta una distribuzione porta-a-porta a mamma, sorelle, cognata, vicini ed amici vari. Ora abbiamo solo l'imbarazzo della scelta su come usarle.
Con le mele ho un rapporto un po' contrastato, in linea di massima evito di consumarle crude perché hanno un effetto su di me poco simpatico: mi fanno venire una fame furibonda come se dopo averle mangiate mi si aprisse un buco senza fondo nello stomato dopodichè scatta la necessità di buttarci dentro qualcos'altro perdendo quindi la loro proprietà di spezzafame. Il sapore della mela cotta poi non lo amo molto perché ne avverto molto la parte acidula, per questo quando le uso nei dolci cerco sempre di abbinarle con le spezie, cannella ovviamente e soprattutto zenzero che, ho notato, cancella quel retrogusto di mela cotta che non amo.
Che farne quindi di tutte queste mele?
Ho iniziato con questo crumble, soprattutto per far fuori quei frutti che davano già segni di deterioramento.
L'anno scorso ne avevo già provato uno speziato con un procedimento un po' più lungo del solito perché prevedeva una prima cottura delle mele assieme alle spezie. Ho voluto farlo per curiosità anche nella versione semplice, con le mele crude senza precottura, e poi volevo provare le cocottine nuove Made in Ikea che avevo preso da un po' ma mai sfruttate veramente. Il risultato mi ha entusiasmato, ora che ho trovato le soluzioni ottimali sull'impasto e sui tempi di cottura li preparo praticamente ogni giorno, e questo mi ha aiutato molto in questi giorni di lavoro forsennato dove non avevo tempo di fermarmi  nemmeno a preparare il pranzo: prendevo la mia cocottina monoporzione ed avevo risolto il pasto (che con il tipo di lavoro che faccio necessito di alimenti non troppo pesanti ma con una certa dose di zuccheri che mi permettono di avere sempre la mente pronta).
Da un po' di giorni ne parlavo a mamma di questa ricetta, ma la sentivo un po' titubante, quindi oggi sono passato dai miei con un po' di cocottine ripiene di crumble, aromatizzate in vari modi perché i miei genitori non amano spezie come la cannella quindi ho dovuto improvvisare qualcosa più sul loro gusto. Ho trovato lì anche una delle tante zie e ne ho approfittato per coinvolgerla nell'assaggio. Sulle prime erano un po' perplesse e volevano giusto assaggiarne qualche cucchiaiata, ma poi, tra una chiacchera e l'altra, si sono spazzolate la loro cocottina con molta soddisfazione. Hanno voluto subito la ricetta.
Il contrasto tra la crosticina dolce della frolla e la mela umida e speziata all'interno le ha molto colpite ed hanno appurato che, effettivamente, è una soluzione più gustosa della semplice mela cotta.
Per voi che mi leggete probabilmente sarà una delle tante cose risapute ormai da un po', per chi invece fosse un neofita questa è la ricetta, che ha il bello di essere molto flessibile ed interpretabile sia con le dosi che con gli ingredienti.

Crumble di mele monoporzione
per circa 6 cocottine
Ingredienti
per la frolla

-150 gr di farina
-100 gr di zucchero
-80 gr di burro freddo tagliato a tocchetti
-un pizzico di sale
-1 cucchiaio abbondante di Brandy o alcolico a piacere

per il ripieno 1

-6 mele medie circa tagliate a tocchetti
-cannella in polvere a piacere
-zenzero in polvere a piacere
-zucchero a piacere

per il ripieno 2

-6 mele medie circa tagliate a tocchetti
-zucchero a piacere
-1 cucchiaino di cacao dolce per cocottina


Per prima cosa prepariamo la frolla. Unire farina, zucchero, sale e brurro, mescolare velocemente il tutto, aggiungere il cucchiaio di liquore a piacere (serve a dare un leggero sentore aromatico all'impasto, la punta alcolica non si avvertirà affatto) e lavorare il tutto con la punta delle dita come per la sabbiatura, formando quindi un insieme bricioloso.
Consiglio di riporre l'impasto in frigo per almeno un'ora, in questo modo la tenuta e la resa alla cottura sarà migliore. Potete tranquillamente lasciarlo più ore senza problemi e prepararlo quindi per tempo.
Tagliate circa 1 mela per cocottina (dipenderà dalle dimensioni) e distribuite i tochetti sul fondo (le prime volte lo imburravo, poi ho visto che il risultato era quasi uguale anche senza quindi ora preferisco non farlo, voi fate come preferite).
Quando preparo la versione speziata calcolo circa 1 cucchiaino abbondante di zucchero per porzione e poi aggiungo cannella e zenzero a piacere. Verso il tutto sopra le mele cercando di distribuirlo bene e per finire copro con le briciole di frolla. Mano a mano che le cocottine vengono preparate le metto in frigo in attesa di finire con le altre.
Nella versione al cacao spargo sulle mele 1 cucchiaino abbontante di zucchero e poi le copro con 1 cucchiaino di cacao dolce passato con il setaccio fino. Si finisce con le briciole di folla dopodichè si inforna.
La temperatura dovrebbe variare tra i 180 e i 200° a seconda del forno per circa 20 minuti. Basatevi sulla dimensione del contenitore (più è grande più necessita di tempi lunghi) e sul colore della frolla, dovrebbe essere pronta quando è bella dorata.
In microonde con piatto pizza-crips io cuocio 4 cocottine alla volta per 8'+1' riposo+ altri 30" per finire la doratura.
Ora vado a progettare come usare tutte le mele che mi rimangono.


Nota a margine: ho notato che in questi giorni il blog ha superato le 10.000 visite. Vi ringrazio tutti di cuore per la fiducia e la costanza con le quali mi seguite, io cercherò nel mio piccolo di fare in modo di meritarmi tutto questo.

lunedì 9 novembre 2009

Torta di mele ferrarese del 1956



Sabato scorso mi ero organizzato per lavorare su una serie di lievitati e per approfittare dei tempi di lievitazione avevo pianificato anche una serie di dolci veloci da fare e infornare tra un riposo e l'altro nel super forno a legna di mamma. A causa di un braccio e soprattutto del polso incidentato, la cara genitrice non ha potuto fare da aiutante, ma questo non le ha impedito di fare la maestrina che infligge bacchettate ad ogni mio errore, in particolare quando mi accingevo a preparare l'impasto: "Te méni sempre a ravéxa", (mescoli sempre al contrario, per chi non capisse il veneto), è un errore che non riesco a correggere, e sono dell'idea che il tutto risalga al fatto che da mancino naturale sono stato gentilmente accompagnato ad usare la destra.
Tra le altre cose, lievitati, dolce alle mele e zucchero per mamma, ciambella alla banana e cena per tre, ho preparato questa buonissima e bellissima torta di mele dal sapore genuino che hanno tutti quei cibi fatti con ingredienti semplici ed essenziali. Arriva direttamente dal blog di Sigrid, notissima e bravissima foodblogger, autrice originale e irriverente del blog il cavolettto di Bruxelles. Ho seguito la ricetta passo passo  con una semplice variazione per la glassa di copertura. E' molto carina la storia che c'è dietro al nome di questa torta ed è per questo che vi rimando al link della ricetta originale per chi già non la conoscesse.
Il risultato è una torta non troppo dolce, a pasta quasi secca ma che si ammorbidisce grazie alla copertura fatta con le mele. Vi dicevo della modifica della glassa, che non è indispensabile ma fa sì che le mele non si secchino, Sigrid consigliava un mix di spremuta d'arancia, liquore all'arancia, acqua e miele. Non avendo trovato quasi niente nel reparto liquori di casa Bannet che facesse al caso, probabilmente era già passato fratello piccolo a spazzolare tutto, ho individuato all'ultimo momento e con sorpresa una bottiglia ancora integra di sciroppo d'amarena. Che dire, il risultato è stato favoloso e ha regalato alla torta qualche tocco di rosa finito nella pasta.

Ingredienti:
-4 mele medie
-180 gr. di farina 00
-150 gr di zucchero
-2 uova
-70 ml di latte
-buccia grattugiata di mezzo limone
-1 cucchiaino colmo di lievito per dolci
-25 gr di burro a ciuffetti prima di infornare


Sbattere a lungo lo zucchero con le uova fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro aumentato di volume, aggiungere la farina, il latte, la buccia grattugiata di limone e il lievito. Versare in una pirofila di almeno 21 cm, io consiglio quella da 25, la pasta sarà un po' più bassa ma distribuirere meglio le mele tagliate a fettine sottili. Ho cotto in forno a 180-200° per circa 40 minuti e ho sfornato dopo aver fatto la prova con lo stecchino. Con la torta ancora calda ho spennellato la copertura di mele con una glassa leggera ottenuta facendo bollire per qualche minuto 3-4 cucchiai di succo d'arancia, 1 cucchiaio di acqua, 2 cucchiai di sciroppo di amarena e 1 cucchiaio di zucchero a velo per addensare.
E' un dolce poco calorico, l'apporto totale è di circa 1850 calorie, una fetta di 100 gr apporta circa 180 calorie. A colazione si può benissimo accompagnare con una bevanda e un altro frutto a piacere o uno yogurt.

domenica 1 novembre 2009

Pandolce alle mele


Sottotitolo: il mio primo lievitato.
Venerdì sera, dopo aver passato una settimana furibonda al lavoro per rispettare le consegne di fine mese decido che la serata sarà dedicata a me stesso, a coltivare una passione che quando ti prende è lì che ti stuzzica in continuazione, soprattutto se per una settimana intera l'hai tenuta a bada in un angolino, dandole un contentino ogni tanto giusto per la cena. Chiudo presto l'ufficio, doccia veloce e via al supermercato per recuperare quegli ingredienti che mi mancano. Nel pomeriggio mi ero accordato con mamma, passo da lei e sforniamo un dolce dopo l'altro, portandoli a cottura nel suo meraviglioso forno a legna di ultima generazione. In questo modo io preparerò un po' di riserva settimanale per le mie colazioni, perché quando ti abitui bene non riesci più a sopportare i dolcini e le merendine confezionate dove gli unici aggettivi accostati per descriverli sono dei diminutivi, senza dimenticare che in questo modo mi risparmierò una serie di ingredienti nascosti non desiderati.
A mamma non ho specificato niente, lei sa solo che voglio fare dei dolci, perché voglio farle una sorpresa, preparerò il mio primo lievitato e ho bisogno di un occhio esperto, almeno per impastare. L'idea poi è quella di approfittare dei tempi di levitazione per preparare altri dolci veloci, tra cui uno strudel di mele, con tanto di pasta home-made, la mia torta di mele affondate light, e, se facciamo a tempo, qualche biscotto.
Abbiamo finito alle 2,00 di mattina, stanchi ma soddisfatti, niente biscotti, non c'è stato tempo , ma abbiamo deciso che dedicheremo un'altra serata solo per i biscotti, sono la sua passione, e io ho tante di quelle ricette trovate in rete che ne avremo da sperimentare a iosa.
Visto che era il mio primo tentativo con i lievitati ho voluto cimentarmi in qualcosa di semplice, perché volevo capire bene i tempi di sviluppo, e tutta una serie di passaggi che non avevo mai sperimentato.
Per l'occasione ho deciso di utilizzare una ricetta della simpaticissima e prolifica cuoca e pasticcera Grazia, meglio conosciuta come Mammazan,  autrice del blog  A Tavola con Mammazan, autentico pozzo di idee culinarie e allo stesso tempo di approfondimenti culturali, grazie alle massime e aforismi che aprono in bellezza ogni suo post. Il suo "Pandolce alle pere" mi sembrava un ottimo esempio per iniziare a sperimentare con i lievitati. Le uniche modifiche apportate sono le mele al posto delle pere (ne ho ancora parecchie da finire), e l'uso della fecola di patate al posto dei fiocchi di papate. Non so quanto questa ultima modifica abbia influenzato la resa, non ho mai usato i fiocchi di patate, se qualcuno ha esperienza sulle differenze tra i due ingredienti  sarei felice se me ne segnalasse le caratteristiche di resa finale. Di seguito gli ingredienti, tra parentesi le mie modifiche.

Ingredienti:
-15 gr di lievito di birra sciolto in poco latte + 1 cucchiaio di zucchero
-200 gr di farina Manitoba
-200 gr di farina 00
-100 gr di farina di Farro
-40 gr di fiocchi di patate ( 40 gr di fecola di patate)
-1 bustina di vanilina (ho preferito non usarla)
-100 gr di zucchero
-50 gr di burro morbido quasi sciolto
-1 uovo
-1 cucchiaino di sale
-225 gr di pere Kaiser al netto,3 pere (250 gr mele verdi e rosse al netto)
-Acqua calda per impastare ,circa 2 bicchieri

Far sciogliere il lievito di birra nel latte con un po' di zucchero. Qui ho avuto il primo dubbio: ho usato latte a temperatura ambiente ma non sapendo quanto potesse corrispondere quel  poco indicato da quasi tutte le ricette ho optato per mezza tazza abbondante: chiedo venia ai più esperti perché forse ne ho usata troppa.
Secondo mamma avrei dovuto prima intiepidire il latte, io non l'ho fatto per non rischiare una temperatura che potesse uccidere il lievito, però dopo 10 minuti, visto che non succedeva niente, ho avvicinato la tazza ad una fonte di calore e questo ha fatto partire la lievitazione.
Ho setacciato tutte le farine, la fecola, lo zucchero e il sale in una ciotolona bella capiente, ho aggiunto il lievito sciolto nel latte, il burro fuso e l'uovo sbattuto, ho mescolato bene con le mani con movimenti rotatori (come indicatomi da mamma) e poi a filo ho aggiunto l'acqua calda. Ho mescolato ancora un po', aggiustato con la farina per rendere il tutto meno liquido e ho versato l'impasto sulla spianatoia. La fase successiva l'ho lasciata a mamma, l'impasto da lavorare era tanto, e facendolo a mano lei sicuramente poteva farlo meglio di me. Tra l'altro era tutta felice, le ricordava i tempi in cui da giovane preparava il pane. Abbiamo aggiustato ancora un po' l'impasto con la farina (probabilmente ho usato troppa latte nel lievito e troppo acqua nell'impasto), fino a quando l'abbiamo sentito della giusta consistenza, abbiamo formato una palla, l'abbiamo oliata, incisa a croce e messa a riposo in un contenitore chiuso con la pellicola. In cucina c'erano più di 30° quindi l'ho messa a lievitare in soggiorno dove c'era qualche grado di meno, non volevo farla scoppiare troppo in fretta.
Lasciare riposare fino al raddoppio. Nel frattempo tagliare la frutta, ridurre in dadolata mettere in una ciotola e spargere  un cucchiaio di zucchero e mettere da parte per la fase successiva. Noi abbiamo fatto a tempo a preparare uno strudel di mele compresa la sfoglia, che mamma ha steso sottile sottile, forse troppo, visto che alla fine abbiamo fatto uno strudel lungo come un cannone, sui 50 cm, che abbiamo dovuto mettere in diagonale per poterlo cuocere. Passata poco più di un'ora abbiamo preso l'impasto del Pandolce, l'abbiamo sgonfiato a pugno chiuso e l'abbiamo diviso in due,operazione che consiglio perchè usciranno due belle forme  lunghe circa 35-40 cm. abbiamo steso l'impasto in un rettangolo, sparso metà delle mele, arrotolato a mo' di strudel e fatto la stessa cosa con l'altro. Messo a lievitare nel forno elettrico con la luce di cortesia accesa, non volevo rischiare di farlo lievitare fuori, la temperatura mi sembrava troppo alta, vista la presenza del forno a legna. Durante la seconda lievitazione ho preparato la torta di mele affondata light e questo mi ha fatto capire che devo segnalare delle modifiche nel caso di cottura con forni tradizionali, io uso il microonde, perché bisogna abbassare un po' la quantità dei liquidi, olio, mele, yogurt, oppure alzare un po' la quantità di farina.
E' arrivato il momento di infornare il Pandolce, che nel frattempo è lievitato molto, tant'è che per sicurezza abbiamo messo una strisciolina di carta da forno in mezzo tra i due, perchè non volevamo rischiare che cuocendo le forme si attaccassero. Inserito nel forno e cotto tra i 200 e 250°, per circa 40 minuti, ci siamo affidati più che altro al colore dorato e alla prova stecchino, dopodiché l'abbiamo sfornato e messo a raffreddare. Dopo 15 minuti circa mamma non ha resistito e ha voluto fare l'assaggio: che dire, il sorriso che aveva era la miglior risposta.



Considerazioni finali:
La cottura è risultata perfetta, i colori meravigliosi e il gusto molto delicato quel tocco in più per non essere un semplice pane ma nemmeno troppo dolce. Se consumato subito appena tagliato è perfetto così, se invece si pensa si mangiarlo a più riprese forse servirebbe un altro po' di burro perché tende a seccarsi e quindi è meglio conservarlo in un contenitore a chiusura ermetica. Mi restano i dubbi sulla quantità di liquido per sciogliere il lievito di birra e se conviene intiepidirlo.Ho scoperto che non mi fa impazzire del tutto l'odore tipico di questo lievito e vorrei provare con quello secco, chiedo venia ai più esperti. Ovviamente l'ideale sarebbe usare il lievito madre, ma per ora non voglio proprio considerare l'idea di farlo, è troppo impegnativo, adesso non ce la farei,  lo farei morire sicuramente.



Il pandolce è stato consumato ieri sera durante una bellissima festa di hallowen in giardino con tante candeline sparse qui e là a segnalare il percorso, e un gran falò attorno al quale erano sedute parecchie persone belle allegre. E' stato un perfetto accompagnamento alle caldarroste, ai biscottoni rustici, ai vinelli di tutti i tipi. Non ne è avanzato nemmeno un pezzettino, immagino che sia stato molto gradito.

sabato 17 ottobre 2009

Apple Crumble speziato




Continua la serie di ricette con protagonista le mele, ne ho ancora parecchie quindi  per un po' il blog sarà quasi monotematico, cercherò almeno di trovare delle declinazioni sempre diverse, giusto per non stancarmi.
Questo dolce si caratterizza per il contrasto morbido-secco degli strati che lo compongono, una base di mele speziate e aromatizzate , una copertura croccante e non troppo dolce che ricorda un po' la consistenza della torta sbriciolona. Sono partito da una ricetta presa dal bellissimo blog di Antonella, Croce e Delizia, l'ho elaborata un po' come mio solito, ma soprattutto ho dato fondo alla fantasia per sostituire i soliti ingredienti essenziali che non avevo e che non potevo andare a comperare visto che era domenica sera: ma è possibile che io resti sempre senza il limone ogni volta che mi serve?
Ok, a mia discolpa posso dire che lo uso poco per cui non lo prendo spesso, altrimenti il più delle volte finisce a fare da ingrediente aggiuntivo al detersivo per lavare i piatti.
Ho rimediato con il succo Ace che invece non manca mai nella mia dispensa. Altro problema con il liquore che io non bevo, ma poi mi sono ricordato che da qualche parte era rimasto qualcosa che alcuni ospiti di passaggio non avevano finito.
Qui trovate la ricetta originale, di seguito la mia, Riveduta e Scorretta...

  Ingredienti:
-150 gr. di farina 00
-150 gr. di zucchero
-6 mele
-1 stecca di cannella e 2 cucchiaini di cannella in polvere
-2 cucchiaini di zenzero
-50 ml succo ACE
-2 cucchiai di Brandy
-2 cucchiai di Rum al cioccolato


Sbucciare e tagliare le mele, questa è la parte più lunga e noiosa, per fortuna avevo il nuovissimo coltellino-pelapatate che mi ha consentito di velocizzare l'operazione, ridurre tutto in dadolata e versare in una casseruola assieme a 50 gr di zucchero, il succo Ace, la stecca di cannella e cuocere per almeno 10 minuti.
Dopo qualche minuto ho aggiunto le polveri di zenzero e cannella e a fine cottura ho versato il mix di 2 cucchiai di Brandy e 1 cucchiaio di Rum. Fare vaporizzare con fiamma vivace e mettere da parte un momento.
Nel mixer frullare il burro, il resto dello zucchero, la farina setacciata, un pizzico di sale e 1 cucchiaio di rum, fino ad ottenere un composto sbricioloso. Io per errore ho usato lo sbattitore elettrico invece del mixer e per migliorare un po' la texture dell'impasto sono intervenuto con le mani, un po' come si fà con la pasta sablé, sfregando il composto con le dita. Preparare una pirofila di circa 25-28 cm di diametro, imburrare e infarinare, versare le mele speziate e coprire con la pasta sbriciolosa.
Io, come sempre, ho cotto in microonde con piatto pizza-crips, 10 minuti più 2 minuti a bassa potenza.
In forno tradizionale impostare la temperatura a 200° per 30 minuti fino a doratura.


Quando ho visto la prima volta questa ricetta, a causa delle spezie usate, cannella e anice, ho pensato subito a un portafoto che mi è stato regalato da una carissima amica ed ex-collega di lavoro qualche anno fa: eravamo entrambi appassionati di lavoretti e creazioni varie, dotati di buona manualità e di quella pignoleria  caratteristica di chi vuole fare le cose al meglio, ma soprattutto di voglia di condividere reciprocamente le nostre abilità. Mi manca un po' quel periodo, in special modo il tempo che avevo a disposizione  per condividermi con gli altri e che ora sembra non bastare mai.
E' un oggetto bello da vedere, da toccare per la particolarità dei materiali usati, tela rustica, lana cotta, panno, spago, e poi è profumatissimo: cannella, anice, chiodo di garofano, liquirizia, era lo sfondo ideale per questa ricetta.
Il dolce pesa circa 1,5 kg , non è proprio indicato per essere tagliato a fette, è quasi un dolce al cucchiaio e penso che sarebbe ottima anche la soluzione di cuocerlo in formine medio-piccole, tipo quelle per clafoutis, in questo modo diventa più comodo da consumare.
Il contributo calorico totale è di 2485 calorie,  in porzione da 100 gr ne avremo 165.
Ottimo da colazione e merenda pomeridiana, perché è molto saziante.

venerdì 9 ottobre 2009

Torta di Mele affondate light



Domenica scorsa ho passato una bellissima giornata ospite di alcuni  amici, tra Valeggio sul Mincio e Volta Mantovana dove si trovano, tra le altre cose,  sterminate coltivazioni di alberi da frutto, pesche e kiwi in particolare, e vigne a perdita d'occhio. Dopo aver gustato un pranzo con meravigliosi prodotti locali, tortelli di zucca in primis, tortellini al brasato e altri con ricotta e spinaci, prodotti da un'azienda del posto sulla quale scriverò un post a parte perché merita veramente, e un gustosissimo riso alla mantovana con salsiccia di maiale stemperata in aceto balsamico e aromatizzata con rosmarino, abbiamo speso il pomeriggio a passeggiare tra i campi e le coltivazioni della zona. La giornata era bellissima, sole caldo e cielo terso, il posto tranquillo e la compagnia ottima, quello che ci vuole per scaricare un po' la tensione e seguire un ritmo più umano, riappropriandoci di quella lentezza naturale che ti trasmette la campagna quand'è al culmine della sua maturazione. Verso metà pomeriggio, armati di cestoni e contenitori vari, siamo passati da un loro conoscente che ha una proprietà dove si coltivano piante di mele di vario tipo. I frutti raccolti per la vendita devono seguire scrupolosamente degli standard di forma, colore e consistenza, e una grande parte dei frutti viene scartata e lasciata praticamente ai piedi delle piante: in certi casi, per alcune varietà, il guadagno del coltivatore è talmente basso che non conviene nememno fare la raccolta. Sono assurdità che, in un mondo dove ancora molte persone soffrono la fame, si fa fatica un po' a comprendere ma è un discorso complesso e non è questo il tema del post, ma mi premeva farlo notare. Fatto sta che siamo stati invitati a prenderci tutta la frutta che volevamo tra quella rimasta nei filari già sottoposti a raccolta. Un po' mi piangeva il cuore a vedere tutte queste mele buttate via, per cui ho cercato di prenderne il più possibile. Avevo la macchina che scoppiava, sembravo un fruttivendolo ambulante.
A spanne credo di aver portato a casa circa 200 kg di mele, aggratis, che poi ovviamente ho provveduto a distribuire ad amici e parenti, perché, anche volendo, non riuscirei mai a far fuori da solo tutta quella frutta.
Così da una settimana circa sia io che mamma ci sbizzarriamo per cercare alternative per consumare queste mele, soprattutto quelle che, a causa di qualche piccola ammaccatura necessitano di essere consumate a breve.
Le potenzialità della rete in questi casi si apprezzano molto, perché trovi tutti i suggerimenti e le idee di cui hai bisogno.Questa è in assoluto la prima torta di mele che preparo, l'ho elaborata partendo da una ricetta trovata nel blog di Paoletta di Anice e Cannella , ho cambiato un po' le dosi e qualche ingrediente per seguire di più i miei gusti personali (soprattutto in materia di contenuti calorici) e ne è nata questa ricetta.
Il risultato mi ha entusiasmato, è dolce soffice e gustosissima,  da un po' di tempo cerco di rispettare anche per questo tipo di dolci la regola dei muffins per cui non bisogna mescolare troppo l'impasto una volta versata la farina, altrimenti si sviluppa il glutine, in questo modo il dolce una volta cotto resterà morbidissimo.
La particolarità di questa versione è che la mela, oltre che come riempimento, è stata inserita nell'impasto e il tocco di zenzero, che ho deciso di aggiungere così all'improvviso, gli ha dato quel qualcosa in più che l'ha reso speciale.
AGGIORNAMENTO 1 NOVEMBRE 2009
Dopo aver provato questo dolce su forno tradizionale, segnalo tra parentesi le dosi che dovrebbero andare meglio,( io uso il microonde che tende a consumare di più i liquidi) per questo forno.
Questa la ricetta:

Ingredienti:
-2 uova
-125 gr. di zucchero
-200 gr di farina 00
-mezza bustina di lievito per dolci
-1 cucchiaino di zenzero in polvere
-mezzo cucchiaino di sale
-150 gr. di yogurt magro (125 gr)
-4 cucchiai di olio di semi (3 cucchiai)
-3 mele di medie dimensioni, 1 gratuggiata e due tagliate a fette grosse (mezza mela grattugiuata)
-cannella e zucchero da spolverizzare prima di infornare

Con lo sbattitore elettrico ho amalgamato bene le uova con lo zucchero, ho aggiunto l'olio, lo yogurt e la mela grattugiata. Frustare bene fino ad ottenere un composto spumoso ed aerato.
Aggiungere la farina, il lievito, lo zenzero, e il sale precedentemente setacciati e versare un po' alla volta, mescolando piano con un cucchiaio.
Versare il tutto in una tortiera di circa 22-25 cm , imburrata ed infarinata e affondare le mele precedentemente tagliate a fette grosse, disposte a raggiera-
Si spolvera di zucchero, cannella e, volendo, di qualche fiocchetto di burro.
Durante la cottura le mele affonderanno un po' e l'impasto si gonfierà tutto attorno creando un bellissimo effetto decorativo. Spolverare a piacere con zucchero a velo una volta raffreddato.
Io ho cotto il dolce in microonde con piatto crips/pizza, per 10 minuti circa.
Con il forno tradizionale usare la modalità cottura statica a 180/190° per 45 minuti circa.

Con queste dosi, e senza la copertura di zucchero a velo, il dolce apporta un contributo di 1912 calorie totali.
Suddiviso in 10 fette da circa 100 gr l'una si ottengono porzioni da meno di 200 calorie l'una.